La Giornata della Terra

L’associazione Chizzolini aderisce alla GIORNATA DELLA TERRA che si celebra a livello mondiale, cosciente della stretta relazione tra sviluppo dei popoli e questione ambientale. Grazie anche all’enciclica Laudato sì di Papa Francesco vediamo crescere nella comunità cristiana un nuovo impegno ad essere custodi della terra, senza ideologizzazioni ma nella comprensione che la cura del Creato è un dovere tanto per i nostri figli quanto per i fratelli nei paesi che maggiormente soffrono degli effetti nefasti dei cambiamenti climatici, o dello sfruttamento consumistico.

Earth Day (giornata della Terra) è la più grande giornata di azione a livello civico nel mondo, si tratta di un evento globale che vede ogni anno la partecipazione a diverse iniziative di circa 1 miliardo di persone in 192 paesi.

È un giorno di azione politica e di partecipazione civica. La gente marcia, firma petizioni, pianta alberi, ripulisce le città e le strade. I leader della fede, in prima istanza Papa Francesco, collegano la Giornata della Terra alla protezione della più grande creazione di Dio, degli esseri umani, della biodiversità e del pianeta su cui viviamo tutti.

Earth Day Network, l’organizzazione che guida la Giornata della Terra in tutto il mondo, ha annunciato che la Giornata della Terra 2018 si concentrerà sulla mobilitazione mondiale (fine dell’inquinamento plastico) con l’obiettivo di generare uno sforzo globale per eliminare la plastica monouso e una regolamentazione globale per lo smaltimento delle plastiche

La plastica è costantemente raffinata e modellata nei materiali più popolari della moderna civiltà umana. Gli umani sono diventati dipendenti dalla plastica e siamo diventati una società di plastica. Le materie plastiche si trovano in prodotti di uso quotidiano come confezioni di prodotti, pannolini usa e getta, sacchi per la spazzatura, bottiglie di plastica, tazze, cannucce, posate, contenitori, dispositivi medici, computer, tavoli, sedie, ecc. … quasi tutto è fatto di plastica!

Siamo portati a credere che molte delle materie plastiche che separiamo a vengano riciclate.

Incredibilmente, questo non sempre avviene.   Circa il 95% di tutti i rifiuti di plastica è ancora smaltito in discariche e oceani in tutto il mondo! La crescita di rifiuti di plastica è fuori controllo. ​​​

Prodotti chimici plastici sono assorbiti nel corpo umano. Queste sostanze chimiche di plastica possono produrre conseguenze insalubri e si dice che aumentino il rischio di cancro, disturbi dell’apprendimento e disfunzioni sessuali, solo per citarne alcuni.

La plastica scartata finisce nelle nostre fonti d’acqua e infine nell’oceano. Gli scienziati stimano che ci siano oltre 5 trilioni di pezzi di plastica nel nostro oceano, costituendo oggi quasi il 90% di tutta la spazzatura che galleggia sulla superficie dell’oceano. La plastica che galleggia sulla superficie dell’oceano ora supera la vita di mare 6 a 1, uccidendo 100.000 mammiferi e 1 milione di uccelli marini ogni anno.  È tempo di salvare il mondo. Il continuo disprezzo di questo problema oggi, influenzerà negativamente tutta la vita su questo pianeta domani.

La campagna End Plastic Pollution di EDN include quattro componenti principali:

  • Guidare un movimento di base per sostenere l’adozione di un quadro globale per regolamentare l’inquinamento plastico;
  • Educare, mobilitare e attivare cittadini di tutto il mondo per chiedere che i governi e le imprese controllino e ripuliscano l’inquinamento plastico;
  • Educare le persone ad assumersi la responsabilità personale per l’inquinamento plastico scegliendo di rifiutare, ridurre, riutilizzare e riciclare le materie plastiche.
  • Promuovere la regolamentazione del governo locale e altri sforzi per contrastare l’inquinamento plastico.

Con la “LAUDATO SI” Papa Francesco ha invitato a considerare la natura e le risorse che essa offre come un bene collettivo, e ha affermato che la cura della terra può rappresentare un terreno di unione tra i popoli e le religioni di tutte le latitudini e per “unire tutta la famiglia umana”.

Quando il Papa esprime il concetto di “cura” non guarda solo alla dimensione ambientale, ma significare in primo luogo che l’ecologia non deve mai perdere di vista il soggetto umano e pertanto è necessario passare da una visione ecologica strettamente ambientale ad una squisitamente antropologica, in cui deve regnare un atteggiamento di mutua assistenza tra le persone, di empatia e solidarietà, e tra gli esseri viventi e la natura.

Il Papa ci ha ricordato che la terra è una “casa “dove ogni persona, indipendentemente dal colore della pelle, dalla cultura, dalla religione e da dove si è nati è il luogo di ognuno di noi, dove c’è posto e accoglienza per tutti.

“Mai abbiamo maltrattato e offeso la nostra casa comune come negli ultimi due secoli”. Infine, con gli aggettivi “nostra” e “comune” ribadiva ancora una volta le necessità della comunità di cui facciamo parte e che ha il dovere di orientare le proprie scelte al benessere universale.

La “Laudato Sì” ha per molti analisti una valenza cruciale anche per il momento storico che stiamo vivendo segnato dall’esplosione di grandi conflitti e tensioni globali: le parole del Papa sono un segno di speranza e di incoraggiamento per l’impegno su grandi progetti condivisi per la pace, i diritti umani, il clima e le sfide ambientali, il contrasto alla povertà e per un mondo più giusto e fraterno.